Hospice, visita del Presidente Gennai, dell’assessore Gambaccini e di altri consiglieri comunali

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Pisa, sabato 15 dicembre 2018 – Visita, ieri mattina, dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa, nonché Presidente della Società della salute, Gianna Gambaccini e del Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai alll’Hospice di Via Garibaldi dove hanno incontrato la dottoressa Angela Gioia e la psicologa Francesca Mugnai

“A marzo del prossimo anno – ha detto la dottoressa Gioia – sono ben 10 anni che opera l’Hospice nella nostra città. Abbiano avuto finora 2808 pazienti.  Una struttura che opera in collaborazione con tante altre importanti realtà di Pisa. Una struttura che si sente ed è sentita come una parte della città”.

“L’Hospice – ha poi detto poi l’assessore Gambaccini – è il fiore all’occhiello della sanità pisana”

E’ intervenuto anche il  Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai (è stato un medico chirurgo alla Clinica $à aoup pisana reparto esofago e stomaco), che, poi, ha sottolineato “il senso di dedizione e di sacrifico dei tanti operatori che lavorano in questa così importante struttura ospedaliera”.

Attualmente sono ricoverati 9 pazienti mentre i posti letto sono 10.   All’Hospice lavorano ad oggi 3 medici, 8 infermieri, 11 operatori socio-sanitario, una psicologa, un fisioterapista ed  una podologa

Molte posi sono le associazione che collaborano con l’Hospice. In particolare, ricordiamo, l’associazione “il Mandorlo”, l’associazione oncologica pisana “P. Trivella”, l’associazione Ada, amici di Antonella, l’associazione “non più sola”, l’associazione amici di Elfo e la fondazione Arpa.

All’incontro erano presenti anche i consiglieri comunali Marcello Lazzeri – che è anche Presidente della Commissione Politiche sociali del Comune di Pisa  – e le consigliere Brunella Barbuti e Veronica Poli.

Le Cure Palliative, cosa sono

Le Cure Palliative sono la cura attiva e globale prestata al paziente quando la malattia non risponde più alle terapie aventi come scopo la guarigione. Il controllo del dolore e degli altri sintomi, dei problemi psicologici, sociali e spirituali assume importanza primaria. Le cure palliative hanno carattere interdisciplinare e coinvolgono il paziente, la sua famiglia e la comunità in generale. Prevedono una presa in carico del paziente tale da garantire i bisogni più elementari ovunque si trovi il paziente, a casa o in ospedale. Le cure palliative rispettano la vita e considerano il morire un processo naturale. Il loro scopo non è quello di accelerare o differire la morte, ma quello di preservare la migliore qualità della vita possibile fino alla fine.

L’hospice di Via Garibaldi

L’Hospice-zona pisana dell’Azienda USL 5 è una struttura residenziale collocata tra le rete assistenziale ospedaliera e quella territoriale ove vengono erogati interventi sanitari di Medicina Palliativa ad alta complessità assistenziale e, quando possibile, limitata tecnologia e scarsa invasività; vi soggiornano malati oncologici e affetti da Sla in fase terminale, residenti e con domicilio sanitario nella USL5 che necessitano di protezione e assistenza specialistica continuativa e temporanea.

Le stanze di degenza sono tutte singole e dotate di bagno, arredate in legno, con pareti a tinte tenui, e tendaggi colorati. C’è la possibilità – per il periodo del ricovero – di personalizzare, a proprio piacere, gli spazi interni, al fine di ricreare un’atmosfera riposante e il più vicino possibile a quella domestica. Le stanze sono attrezzate con letto regolabile elettronicamente, poltrona letto per i familiari, armadi per gli effetti personali. Ogni stanza è dotata di apparecchio telefonico per comunicare con gli operatori, o con l’esterno, di un televisore, aria condizionata, filodiffusione.

Nell’assegnazione della stanza viene tenuto conto oltre che delle necessità assistenziali e sanitarie anche della collocazione logistica più rispondente ai bisogni dell’ospite (es. se il paziente desidera portare con sé un animale – A.A.A (Attività Assistita con l’Animale) – verrà utilizzata la stanza vicina all’entrata secondaria con accesso al terrazzo oppure se l’utente è fumatore accanito sarà assegnata un camera con l’accesso diretto al terrazzo).

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