Al via il Pisa book festival
Giovedì 13 Ottobre 2011 09:56
Sarà lo scrittore cinese naturalizzato francese Gao Xingjian, premio Nobel per la letteratura nel 2000,
ad inaugurare il 21 ottobre, con una sua opera teatrale finora
inedita, il Pisa Book Festival, che come sempre è a ingresso
libero. La Francia è il paese ospite della nona edizione,
presentata oggi all'Ambasciata di Francia a Roma, che si
concluderà il 23 ottobre e vede la partecipazione di 180
editori. La chiusura, il 23 ottobre, è affidata a Don Gallo che
rilegge le prediche di Savonarola. Ospite d'onore lo scrittore
Dominique Fernandez con 'Pise 1951'.
   In arrivo al Festival anche Jean Pierre Luminet, l'eclettico
astrofisico, guru della divulgazione scientifica, che presenta
il suo ultimo libro, 'La parrucca di Newton' (La Lepre
Edizioni). Fra gli incontri spicca la presentazione digitale del
libro 'Le rivoluzioni vanno sempre storte' pubblicato dalla
Sugaman di Paolo Nori e Alessandro Bonino. Alessandro Mari
vincitore del Premio Viareggio parlerà invece di Risorgimento.
   Il meglio della piccola editoria indipendente sarà ospitato
a Palazzo dei Congressi e alla Stazione Leopolda di Pisa dove
gli editori presenteranno in anteprima le novità più
significative. Oltre 300 gli eventi fra conferenze, laboratori
per grandi e piccoli, seminari per gli addetti ai lavori e un
Caffé Internazionale per gli incontri con gli autori.
  Fra le novità: la sezione junior e per i più golosi l'Angolo
Gourmand con chef internazionali in azione fra i quali Kumalé.
   Gao Xingjian, dopo l'apertura del Festival in una sala
ribattezzata in suo onore 'Tienanmen', proporrà 'Ballata
notturna', una sua opera teatrale, scritta nel 2007, che esce,
in occasione del festival, in traduzione italiana, prima che in
francese, per le edizioni Ets di Pisa in un volume 'Teatro' che
comprende altre sue due piece e con in copertina un'opera
pittorica dello stesso Gao. "E' una sorta di manifesto
femminile - spiega la traduttrice e curatrice del libro, Simona
Polvani -. La storia di una donna che passeggia nella notte, una
rappresentazione di stati mentali incentrata sul potere delle
donne e sulla loro capacità di pensare in modo più evoluto
rispetto agli uomini".
   La presenza di Xingjian si inserisce fra i 12 eventi
dedicati al Paese ospite. 'Attraverso la Francia daremo uno
sguardo complessivo a tutto il Mediterraneo'' spiega Antonietta
Sanna, responsabile Paese ospite del Pisa Book Festival insieme
a Julien Donadille, chargé du livre presso l'Ambasciata di
Francia. Fra gli ospiti spiccano quattro donne che raccontano in
diretta la primavera araba: Maya Zankoul, blogger e fumettista
libanese; la scrittrice di origine algerina Maissa Bey; la
francese Muriel Augry che pubblica in Marocco in lingua araba, e
Yasmine Ghata, figlia di una poetessa libanese che al festival
presenta il suo ultimo libro 'La bambina che imparo' a non
parlaré (Del Vecchio editore). "I miei amici emigrano in
Europa. Io dal Libano non mi muovo. Al massimo mi siedo e
disegno le mie frustrazioni. Con humour, perché la comicità è
il mio modo di criticare le cose" dice di sé Maya Zankoul che
al Festival presenta 'Amalgam', la sua prima graphic novel
tradotta in italiano.
   Tra gli altri scrittori d'oltralpe presenti al Festival:
Philippe Forest, Michel Le Bris e Regis de Sa Moreira. In arrivo
anche Jean Pierre Luminet. Omaggio alla chanson francaise con la
voce di Isabelle Seleskovitch,  accompagnata al piano da
Primiano Di Biase. 
    Fra le iniziative speciali, il Centre for Translation che
sarà inaugurato da Ilide Carmignani, fra le più quotate
traduttrici italiane e la prima edizione di 'Talent Next', un
concorso nazionale per illustratori emergenti sul tema 'Vive la
France'. Il Festival ha il patrocinio del Centro per il libro e
la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali.
 
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