Morte di Franco Panariello: tre persone indagate
Giovedì 29 Dicembre 2011 14:53

Si complica la posizione delle tre persone che hanno trascorso la sera di lunedì in compagnia di Francesco Panariello, conosciuto come Franco, 50 anni, fratello del comico ed attore Giorgio Panariello, trovato morto sul lungomare di Viareggio.

Le tre persone - due donne ed un uomo - sono indagate dalla procura della Repubblica di Lucca
con ipotesi di reato di omissione di soccorso e omicidio
colposo. Altre accuse potrebbero scattate se dovesse emergere
che la morte sia stata causata proprio dall'abbandono di
Francesco Panariello dentro un'aiuola anziché essere portato in
ospedale.
   Stamani, dalle 9.30, è in corso presso l'obitorio
dell'ospedale Versilia l'autopsia, mentre Giorgio Panariello e
gli altri familiari hanno nominato come legale per tutelare i
propri interessi l'avvocato viareggino Cristiano Baroni: "La
famiglia ha chiesto riservatezza e massimo rispetto per il loro
congiunto - ha detto il legale-. Visto però che ci sono molte
ombre sulla morte di Francesco, la famiglia intende che sia
fatta chiarezza e che si chiarisca chi ha causato il decesso di
Francesco Panariello". Intense indagini si stanno svolgendo in
questo senso da parte del commissariato di polizia di Viareggio
e della procura di Lucca.
   Intanto a Viareggio non si placa il dolore per la morte di
Francesco Panariello. "Se lo avessero portato in ospedale
anziché abbandonarlo in una aiuola probabilmente si sarebbe
potuto salvare - ha detto Giuseppe Martini, musicista e amico di
infanzia di Francesco Panariello - Sono amareggiato e
dispiaciuto per come è morto. Mi dispiace anche che abbia avuto
una ricaduta nella tossicodipendenza. E' stato un micidiale
momento di debolezza dopo che da due anni era riuscito a
liberarsi dalla droga che alla fine lo ha portato alla
morte".
 
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