INCIDENTE AEREO: SABATO I FUNERALI
Giovedì 26 Novembre 2009 09:56

Sabato mattina Pisa si stringerà intorno ai cinque avieri morti lunedì pomeriggio nel tragico schianto al suolo durante un volo addestrativo ai comandi del C130-J. I funerali di Bruno Cavezzana, Salvatore Bidello, Gianluca Minichino, Maurizio Ton e Gianluca Larice saranno celebrati in forma solenne alle 10 in Duomo dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, e il sindaco, Marco Filippeschi, ha già proclamato per quel giorno il lutto cittadino.

Pisa si fermerà per i suoi caduti, si stringerà attorno alle loro famiglie, sconvolte dal dolore e supportate da un team di psicologi della Difesa, e alla 'sua' 46/esima brigata aerea. Venerdì pomeriggio al sacrario di Kindu sarà allestita la camera ardente: "E sarà aperta a tutti - spiega il maggiore Giorgio Mattia, portavoce della Brigata - a chiunque, come i molti che lo hanno già fatto finora, voglia testimoniarci la sua amicizia e la sua vicinanza. La camera ardente resterà aperta anche tutta la notte fino al mattino di sabato". Già oggi in molti sono venuti alla base per chiedere notizie sulla data dei funerali, per sapere quando sarebbe stata allestita la camera ardente. E' il segno dell'affetto che la città nutre per i suoi avieri, per "quei soldati - dice una signora che ha appena chiesto al posto di guardia della base notizie sui funerali - che portano in tutto il mondo aiuto alle popolazioni in difficoltà". "Proprio - aggiunge - a bordo di aerei come quello caduto lunedì". Ed è soprattutto per questo che il lavoro alla base di San Giusto è già tornato alla normalità e oggi è ripresa l'attività addestrativa. Sono ripresi i voli. "Non possiamo certo fermarci - spiega Mattia - anche se ciò che abbiamo nel cuore in questo momento lo sappiamo solo noi". Vanno avanti anche le indagini, coordinate dai sostituti procuratori pisani Sisto Restuccia e Aldo Mantovani. Lunedì prossimo conferiranno l'incarico al consulente tecnico che avrà il compito di leggere i dati contenuti nelle scatole nere, mentre i resti del velivolo precipitato sono stati già praticamente raccolti tutti e sigillati in un hangar della base a disposizione della magistratura. Saranno analizzati per capire che cosa ha provocato il tragico schianto. "Abbiamo - conclude Mattia - piena fiducia nel lavoro dei magistrati. Del resto, noi per primi, che su quegli aerei continuiamo e continueremo a volare, vogliamo sapere che cosa è successo"

 
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