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Riconoscere la cittadinanza italiana a tutti gli stranieri sopravvissuti alla strage del 29 giugno scorso causata dallo scoppio di un vagone cisterna carico di Gpl alla stazione di Viareggio.
E' quanto il sindaco Luca Lunardini (PdL) chiederà al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Una decisione presa, secondo quanto spiega Lunardini in una nota, dopo una 'riflessione' fatta alla vigilia di Natale, davanti alla bara di Elisabeth Guadalupe Silva, 35 anni, originaria dell'Ecuador, 32/a vittima dell'esplosione, i cui funerali sono stati celebrati proprio il 24 dicembre. Una decisione presa dopo aver sentito, ancora una volta, "la dignita e la forza" nelle parole dei parenti. Lunardini sottolinea come la morte di Elisabeth ha fatto riprecipitare tutti "nell'angoscia della morte e del dolore", quella morte e quel dolore "che la città ha saputo affrontare con fermezza e dignità - scrive - e con una voglia di reagire che si è concretizzata in mille e mille modi", e sempre "con cuore che chiede a gran voce, quasi gridando, risposte". "Il loro dolore è anche il nostro", aggiunge il sindaco che poi sottolinea come la città "pur nella razionale comprensione degli iter di indagine", sta ancora attendendo risposte "dalla giustizia". Risposte importanti perché secondo Lunardini quelle della "solidarietà sono arrivate dalla città", così come quelle amministrative "stanno arrivando, sia pure talvolta, almeno agli occhi di chi soffre, con esasperante lentezza". E qualcosa si muove anche per quanto riguarda la sicurezza "ma è un po' poco per chi ha visto bruciare i propri cari", conclude
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